29 juillet 2012

Nom du grand stade de Nice: les Niçois rejettent « Allianz riviera » et plébiscitent « ARENA GARIBALDI »!

Suite à la propagande récemment dictée par la mairie de Nice au monopole de presse dans un véritable placard publicitaire d'une page entière de sigles rouges et noirs représentant des fauteuils de stade stylisés et portant au bas la mention  « 35 000 sièges rouges et noirs pour nos aiglons niçois » suivie de « allianz – riviera  100 % niçois »,  alerté par les incessantes protestations de nos concitoyens et le risque grandissant de récupération de leur colère légitime par une antenne locale d'un mouvement d'extrème droite français, le Parti Niçois/Partit Nissart (branche politique de la LRLN) cautionne le nom plébiscité par une écrasante majorité de Niçoises et de Niçois et cela depuis l'annonce du projet initial: L'ARENA GARIBALDI !

Comme les Niçois ont toujours appelé le stade Léo Lagrange « Stade du Ray », ils nommeront le nouveau stade « Arena Garibaldi »!
Communiqué du Parti Niçois-Partit Nissart : NON A "L'ALLIANZ RIVIERA" - OUI A "L'ARENA GARIBALDI" !  !

allianz riviera ogcnice


23 mai 2009

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: La LRLN !

La LRLN

LMassima espressione del nazionalismo nizzardo più intransigente è la Ligue pour la Restauration des Libertés Niçoises (LRLN) , partito nato alla fine degli anni noventa, ma presentatosi per la prima volta al vaglio dell'elettorato solo (elezioni amministrative) nel 2001, ottenendo un modesto 1,64%. Negli anni successivi l'impegno per sensibilizzare i nizzardi è stato costante e la LRNL è divenuto nel 2008, con il 5,68% dei voti, il terzo partito più votato del cantone n°1 (Nizza).

La LRLN è guidata da Alain Roullier-Laurens, scrittore e storico nizzardo che nel suo: Nice, demain l'independence (2003), oltreché in articoli, interviste e interventi radiofonici e televisivi vari, rivendica per la propria città un'indipendenza piena, che la storia e un'identità etnica peculiare giustificano interamente. Il suo pensiero poggia sui seguenti fondamenti:

38006900_mNizza ha goduto, fin dal XII secolo di un'ampia autonomia, prima in ambito provenzale, poi all'interno dello Stato sabaudo , cui si è associata volontariamente mediante un atto di dedizione nel 1388 Vittorio Emanuele II ha venduto Nizza alla Francia senza averne diritto, visto che la città non era una sua proprietà personale, bensì legata al Regno di sardegna da un accordo sottoscritto liberamente. Il plebiscito di annessione al Paese transalpino (1860) è pertano da considerarsi privo di effetti, perché estorto con la forza e privo di validità giuridica, come hanno dimostrato i nizzardi nel 1871 , allorquando hanno espresso massicciamente (con oltre il 72% dei suffragi) la volontà di non volere appartenere allo Stato francese

L'imperialismo francese ha tentato in tutti i modi di colonizzare Nizza e i nizzardi senza però riuscirci. I francesi sono da considerarsi un corpo estraneo ad una città che non si è mai sentita né potrà mai sentirsi franceseSolo attraverso la costituzione di uno stato indipendente Nizza potrà tornare ad essere libera e a decidere del proprio destino !